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Cristalloterapia - Introduzione

Il Mondo dei Cristalli

L’arte di curare con i cristalli è nota fin dai tempi più remoti presso tutti i popoli del mondo. Nelle mani dei nostri antenati i colori vivaci, la luminosità, la trasparenza, la durezza, il fascino misterioso delle gemme assunse immediatamente una valenza magico religiosa: la divinità aveva donato agli uomini un mezzo per attingere in mondi al di là del nostro le energie necessarie per vincere disgrazie e malattie.

Il potere attribuito ai cristalli da antiche civiltà viene confermato dagli ornamenti e oggetti tempestati di pietre preziose o intagliati nella pietra che sono arrivati integri fino a noi, permettendoci di riconoscere i paradigmi di teorie cosmologiche lontane nel tempo e nello spazio.

Così ad esempio, antiche giade (antecedenti all’epoca di Cristo ) sulle quali vengono riprodotti al centro il simbolo del Tao e ai lati i trigrammi riportati nel famoso libro di sapienza cinese I King , ci introducono i due principi complementari ( maschile-cielo , femminile – terra ) che, mantenuti magicamente uniti dall’atmosfera, danno vita al mondo. La turchese era la pietra più preziosa per gli Aztechi che stabilivano l’importanza di un uomo in base al numero di turchesi che possedeva: considerata un mezzo per unirsi al cielo e quindi per proteggersi dalla decadenza fisica e dai turbamenti dello spirito, la turchese era emblema di potenza sia spirituale sia materiale, il che dimostra come nel pensiero arcaico non esistesse separazione tra realtà spirituale e realtà materiale. Anche i copricapi di malachite dei faraoni egiziani avevano il compito di fornire ai capi supremi l’energia necessaria per effettuare concretamente scelte sagge, equilibrate, corrette. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito ma sempre porterebbero alla conclusione che nelle società arcaiche l’uomo attribuiva alle pietre la capacità di mantenerlo integro in un universo aperto, dove tutto è tenuto insieme da un serrato sistema di analogie e corrispondenze.

Alla visione di un mondo in cui nessun essere inanimato o animato è isolato nella sua esistenzialità si attengono ancora oggi discipline orientali come lo yoga o sistemi medici quali l’Ayurveda che prevede anche l’uso dei minerali e delle gemme in terapia. E proprio alla visione orientale dell’uomo fisico, che attribuisce ai chakra (centri energetici ) e alle nadi (canali energetici) la funzione di convogliare l’energia vitale o prana agli organi corporei, si rifà la moderna cristalloterapia quando elabora i più svariati modi d’uso con i cristalli partendo da alcuni semplici postulati.

Il corpo umano non si riduce al corpo fisico ma si estende oltre il limite della pelle in un campo energetico più evidenteche interagisce con l’energia universale. I disturbi psicofisici sono l’aspetto visibile di uno squilibrio energetico delle funzioni interiori dell’uomo e con l’ambiente; ed è quindi soprattutto sulla struttura energetica umana e sulle interconnessioni tra questa e l’ambiente che occorre intervenire per debellare il malessere. I cristalli trasmettono vibrazioni energetiche che si riflettono sui flussi di energia che alimentano gli organi corporei amplificandoli o riducendoli d’intensità.

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