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Curarsi con il limone

Le Cure



"Per le innumerevoli proprietà che possiede, il limone, è da considerarsi più un farmaco che un alimento. E il massimo rappresentante della 'benemerita' categoria della frutta acidula e presenta quindi in modo spiccato le caratteristiche di questi alimenti. Non e adatto alle persone magre, poco 'materiali' e poco 'pesanti': costoro beneficieranno piuttosto del pompelmo."dott. Pigozzi

Tra le molte proprietà del limone ricordiamo quelle antiscorbutiche, vitaminiche, dissetanti, rinfrescanti, toniche, aromatizzanti, digestive, antiacide, antiuricemiche, antireumatiche, astringenti, ipotensive, È quindi consigliato in caso di influenze, malattie infettive, anemia, nausea, reumatismo, inappetenza, bronchiti, arteriosclerosi, digestioni difficili, scorbuto, insufficienza del fegato, diabete, gotta, ipertiroidismo e calcoli renali.

Nel limone il succo costituisce circa il 30% del peso del frutto; contiene dal 6 al 8% dl acido citrico, acido malico, citrati di calcio e potassio, sali minerali e oligoele-menti quali ferro, fosforo, manganese, rame, grandi quantità di vit. B1, B2 e B3, carotene, vit. A, vit. C (fino a 50 mg/100 g di succo), vit. P.

Del limone può essere utilizzato praticamente tutto (fiori, foglie, rametti) ma in terapia quello che più di ogni altra parte del limone viene utilizzato è il succo, il quale alle proprietà rinfrescanti e dissetanti (è l'ingrediente principale di diversi tipi di bevande) accomuna quella disinfettante. Presenta azione fluidificante e purificatrice del sangue, rende elastiche le arterie e agevola la fissazione del calcio. Ha virtù astringenti ed è consigliato in caso di dissenteria ed enteriti.

Non dimentichiamo infine le virtù diuretiche che agevolano i processi di dimagrimento e disintossicazione.

La sua proprietà principale è comunque quella di equilibrare e regolarizzare il metabolismo e in particolare le funzioni digestive. Ciò rende particolarmente indicata la sua assunzione durante periodi di dieta alimentare.

La presenza di acido citrico lo rende utile contro la litiasi biliare e in caso di forme leggere di intossicazione.

Efetto alcalinizzante

Il succo così acido del limone ha la sua principale proprietà proprio nell'avere nel nostro organismo, un'azione contraria, cioè alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell'organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l'acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all'alcalinità del sangue.

Una terapia che preveda la somministrazione di 200 g di succo di limone al giorno aiuta a risolvere gravi stati di acidosi, mentre qualche cucchiaio di succo di limone diluito nell'acqua è ottimo per neutralizzare un attacco di iperacidità gastrica.

Una somministrazione quotidiana di succo di limone determina comunque anche una riduzione del tasso di colesterolemia, uricemia e bilirubinemia, regolarizza il metabolismo basale senza influenzare la pressione arteriosa. Risulta quindi ideale effettuare una cura al succo di limone in presenza di tutti quei disturbi che possono essere accompagnati da un eccessivo livello di acidità nell`organismo: diabete, gotta, sindromi uricemiche, ipertiroidismo, calcolosi biliare (senza complicazioni), ittero...

Ricordiamo, in particolare, che i reumatismi trovano la loro origine anche nella formazione e insufficiente eliminazione delle tossine derivate dal catabolismo degli alimenti, in particolare di quello proteico. Si può quindi parlare di reumatismo come sintomo della cristallizzazione dell`acido urico, il quale non riesce più a essere smaltito dagli organi generalmente preposti a questa funzione (reni, fegato). Un insufficiente smaltimento può essere provocato da un'alimentazione eccessivamente proteica oppure dalla debolezza dell`organismo.

Eventuali malattie reumatiche trarranno quindi beneficio dalle proprietà alcalinizzanti del succo di limone, il quale agirà a due livelli; da una parte eviterà la formazione di derivati acidi del metabolismo, dall`altro riattiverà le reazioni di smaltimento che si sono inceppate. Il limone si dimostrerà pertanto un ottimo antireumatico, antigottoso e antiartritico, senza nulla togliere a tutte le altre sue proprietà.

L'importanza della vitamina C

L'essere umano è tra le poche creature che non sintetizzano la vit. C e hanno quindi bisogno di un apporto quotidiano esterno di questa vitamina pari a circa 50-60 mg, corrispondenti alla quantità contenuta in un limone.

Molte le proprietà della vit. C, ricordiamo come essa sembri avere un effetto determinante nella ritenzione del calcio e come sia inoltre un dissolvente di tutte le sostanze inquinanti e i grassi contenuti nel sangue.

Una carenza marcata di vit. C può provocare molti gravi disturbi: debolezza ossea e dell`apparato dentale, debolezza del muscolo cardiaco, debolezza muscolare, anemia, carenza di calcio, scorbuto.

L`alta percentuale di vit. C presente nel limone fa si che una dieta a base di questo frutto rappresenti un ottimo coadiuvante in molte terapie.

Controindicazioni e avvertenze

Erroneamente si pensa che la principale controindicazione nell`uso del succo di limone sia dovuta al suo essere un alimento acido e che quindi, se assunto periodicamente, provochi acidosi e irritazione allo stomaco, corroda lo smalto dentale ecc. Non esiste luogo comune più errato di questo poiché, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il processo di metabolizzazione che il nostro organismo attua nei confronti del succo di limone provoca la trasformazione degli acidi contenuti nel frutto in carbonati alcalini.

Il succo di limone non presenta quindi particolari controindicazioni: può essere assunto da tutti, grandi e piccini, e non esistono pericoli per chi soffre di dispepsie, acidosi o ulcere gastriche. In queste ultime patologie o nel caso si soffra di infiammazioni gengivali o piorrea è possibile evitare l`iniziale azione irritante del succo di limone assumendolo allungato con acqua e a digiuno, in modo che l'azione metabolizzante intrapresa dal nostro organismo nei suoi confronti non venga impedita o distorta dalle esigenze contrastanti di altri alimenti ingeriti.

L'unica vera controindicazione nei confronti di un'assunzione periodica di limone esiste per persone che soffrono di gravi insufficienze epatiche, iperacidità gastrica cronica e tutte quelle affezioni (rachitismo, eccessiva astenia, artrite cronica avanzata) che compromettono la capacità dell'organismo di trasformare nel corso della digestione l`acido citrico.

In tutte le altre persone, possibili disturbi digestivi in caso di somministrazione di limone saranno certamente causati non tanto dalla natura dell'alimento, quanto dalla sua cattiva combinazione con altri cibi. Ma come sa chiunque si rivolga a un'alimentazione equilibrata, il principio di una corretta combinazione alimentare riguarda qualsiasi cibo che ingeriamo.

Ci sono alcune cose che occorre tenere in considerazione affrontando un periodo di cura al succo di limone.


• I limoni devono essere sempre consumati al giusto grado di maturazione, in modo da poter usufruire del momento di massimo sviluppo delle proprietà medicinali di questo frutto.
• I limoni vanno spremuti freschi e consumati al più presto. Perché possa espletare le sue funzioni non bisogna assumere nessun altro cibo per almeno mezzora dall'ingestione del succo.


Un periodo di cura a base di succo di limone comporta

L'assunzione al mattino, a digiuno e diluito in acqua (non freddissima) o nel succo di altri agrumi, del succo di mezzo limone; il succo non deve essere zuccherato e va bevuto a piccoli sorsi. Nei giorni successivi si aumenterà la dose di mezzo limone ogni mattina, fino a raggiungere la quota complessiva di tre-sette limoni secondo le esigenze individuali. Raggiunto il proprio tetto massimo si inizierà a diminuire la dose di mezzo limone ogni mattina, fino a giungere a un limone. Per almeno un altro mese si continuerà a consumare un limone al giorno. A volte il nostro stesso fisico ci segnalerà il caso di sospendere momentaneamente la somministrazione del limone.

PROPRIETA E INDICAZIONI DEL LIMONE

Il limone è battericida; antisettico; antitossico; attivatore dei globuli bianchi nella difesa organica; rinfrescante;; tonico del sistema nervoso e simpatico; toni-cardiaco; alcalinizzante; diuretico; antireumatico; antigottoso; antiartritico; calmante; antiacido gastrico; antisclerotico; antiscorbutico; tonico venoso; fluidificante del sangue; ipotensore; depurativo; rimineralizzante; antianemico; favorisce le secrezioni gastroepatiche e pancreatiche; emostatico; carminativo; vermifugo; anti velenoso; cicatrizzante; antipruriginoso; (ottimo contro le punture di insetti); protegge la pelle.

Indicazioni per uso interno: infezioni; malattie infettive, malaria e stati febbrili; prevenzioni delle epidemie; astenia; inappetenza; ascite; reumatismi, artritismo e gotta; litiasi; iperacidità e ulcere gastriche; dispepsia; aerofagia; scorbuto; arteriosclerosi; varici, flebiti e fragilità capillare; obesità; ipertensione; demineralizzazione; crescita e convalescenza; anemia; ittero; vomito; insufficienza epatica e pancreatica; emofilia; emorragie; meteorismo; diarrea; parassiti intestinali; asma; bronchite; cefalea; stati influenzali.

Indicazioni per uso esterno: raffreddori di testa; sinusiti; otiti; emorragie nasali; stornatiti; afte; eruzioni cutanee; dermatosi; foruncoli; emicranie; verruche; herpes; geloni; punture di insetti; tigna e scabbia.



Tratto dal libro Curarsi con il limone di Stefania Sidi

















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