Home » Perché curarsi con la frutta

Perché curarsi con la frutta

Le Cure

Perché in caso di raffreddore, debilitazione, intossicazione ecc., la medicina naturale consiglia un periodo di cura a base di sola frutta?

Perché, in particolare si consiglia l'uso di frutta fresca e non di eventuali componenti concentrati in più comode pastiglie?

La frutta costituisce non tanto un alimento energetico, ma soprattutto un elemento fluidificante di tutti i processi metabolici.

Le vitamine, i sali minerali, gli enzimi, gli acidi organici (componenti fondamentali, con acqua e fibre, della frutta) rendono concretamente possibili quel complesso di reazioni chimiche che sono alla base del mantenimento della vita e del recupero della salute. Ma esaminiamo in dettaglio questi preziosi componenti.

L'acqua biologica, quella contenuta nei vegetali è un'acqua preziosa per il nostro organismo, anche per il fatto che non essendo ristagnata in cisterne, condutture o bottiglie, e particolarmente viva e vitale, potremmo dire `biologica`. Il corpo umano è costituito per il 70% di acqua e questo elemento chimico (dalla struttura così semplice in apparenza ma non ancora del tutto chiarita nelle sue potenzialità) è il liquido indispensabile per lo svolgersi dei processi di introduzione di energia e di eliminazione delle scorie dell'organismo.

La frutta è uno degli alimenti più ricchi di potassio, mentre al contrario è povera di sodio. Questi, tuttavia, non sono gli unici elementi minerali presenti; in quantità più modeste - ma ognuno con specifiche funzioni nel mantenimento dell'equilibrio organico - si trovano ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco...

Essiste, poi, un ulteriore 0,02% di sostanza costituito dai cosiddetti oligoelementi. Questi sono elementi minerali presenti in quantità ridottissime ma non di meno indispensabili, ad esempio per riattivare un enzima, una vitamina, un ormone. Le loro funzioni, tuttavia, sono ancora in buona parte sconosciute, ma sicuramente qualsiasi malattia presuppone un loro squilibrio. Una parziale elencazione di questi minerali comprende arsenico, fluoro, alluminio. cobalto, boro, bromo, stagno, rame, molibdeno. manganese, piombo, zinco, titano, vanadio.

Tutte le reazioni chimiche, per svolgersi in tempi ragionevoli hanno bisogno di particolari 'catalizzatori`, di sostanze cioè, che partecipano alla reazione, la accelerano, ma poi non si ritrovano nei prodotti finali della reazione stessa: queste sostanze sono gli enzimi.

Costituiti da proteine, gli enzimi a loro volta agiscono bene o sono attivati da vitamine o da minerali o ancora da un particolare grado di acidità o basicità. Come si vede il concatenarsi reciproco dei diversi elementi è cosi stretto che non è possibile affermare l`utilità dell`uno o dell`altro separatamente dal 'tutto': ecco per che gli effetti terapeutici migliori si hanno consumando gli alimenti nella loro forma più naturale, cioè come la natura li propone. La frutta fresca (non quella cotta, in scatola, conservata, ridotta in marmellata) è molto ricca di enzimi: mangiarne in abbondanza è un modo sicuro per mobilizzare i depositi di scorie dai tessuti organici e per favorirne l`eliminazione.

Moltipli tipi di frutta (agrumi, albicocche, ciliegie, mele,uva...) sono caratterizzate da una presenza particolarmente abbondante di acidi organici deboli, in particolare di acidi citrico, malico e tartarico. Quando questi acidi vengono assorbiti dall`intestino e passano nel sangue si degradano facilmente (sta proprio qui la ragione della loro `debolezza') a opera dell`ossigeno, originando acido carbonico.
Quest`ultimo, a sua volta, si combina con sodio e potassio presenti nel sangue formando carbonati e bicarbonati. Il complesso di queste sostanze è detto 'riserva alcalina`: la sua funzione è quella di neutralizzare (tamponare) le sostanze acide eventualmente presenti nel sangue. In realtà, in quasi tutti gli stati morbosi il sangue tende a deviare verso l'acidità: la funzione terapeutica e preventiva della frutta (e specialmente di quella acidula) è dunque importantissima. Poiché la cottura disperde gli acidi organici giova ripetere che solo la frutta mangiata cruda è utilizzabile terapeuticamente.

Le Vitamine

La scoperta delle vitamine risale al secolo scorso. È stata ancora una volta, la riconferma del valore dell'integrità dell'alimento.
Nutrendo, infatti, gli animali con proteine, grassi, zuccheri, sale e acqua (che erano allora i costituenti conosciuti degli alimenti) questi si ammalavano, non si riproducevano, morivano. Al contrario, gli animali alimentati con uova, latte, frutta e verdure, godevano di ottima salute. Si ipotizzò cosi per la prima volta l`esistenza, negli alimenti non manipolati, di sostanze che, sia pure a dosi minime, rendevano possibile la salute e la vita.

Le vitamine sono individuate con un nome o, più comunemente, con una lettera dell'alfabeto. Quelle maggiormente presenti nella frutta sono la C, la A e alcune del gruppo B. La quantità non è sempre abbondante, come ci si aspetterebbe, dipendendo questa da svariati fattori; caratteristiche del terreno di coltura, metodo di coltivazione, grado di maturazione, tempo trascorso dalla raccolta, modalità di conservazione.

Sembra a questo punto sufficientemente chiaro perché la frutta sia un alimento così stimolante per le funzioni organiche, facilmente digeribile, che non dà origine a scorie metaboliche indesiderabili, adattissimo, in definitiva, a costituire l`unico cibo per un organismo debilitato, ammalato, convalescente o, più semplicemente, intossicato.

Tratto dal libro Curarsi con il limone di Stefania Sidi

Memory: 6 mb, MySQL: 0.0004 s, 0 request(s), PHP: 0.0466 s, total: 0.0470 s, document retrieved from cache.